SPECIALE APERTURA DELLA TROTA 2019

apertura trota
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SPECIALE APERTURA DELLA TROTA 2019

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Pronti per l’apertura?

In questi giorni fervono i preparativi per la nuova stagione di pesca alla trota nei fiumi e nei torrenti del nostro Bel Paese.

In generale, il regolamento nazionale (con alcune deroghe a livello regionale e provinciale) consente la pesca della trota a partire dall’ultima domenica di Febbraio fino all’ultima domenica di settembre, prevendendo successivamente un periodo di fermo per dare la possibilità a questo pesce di riprodursi in tranquillità durante i mesi invernali.

 

Il team di Pescaplanet ha pensato di redigere un piccolo vademecum per aiutare il pescatore a scegliere l’attrezzatura in base alle caratteristiche e agli ambienti che ci troveremo ad affrontare, e indicare le tecniche maggiormente utilizzate per insidiare questo magnifico predatore.

 

Nello specifico, parlando di trota torrente, le tecniche più diffuse sono lo spinning con le esche artificiali e la pesca al tocco con le canne teleregolabili, che invece prevede l’utilizzo di esche naturali.

 

SPINNING

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Canne: la scelta della canna dipende dalle caratteristiche dello spot che frequenteremo, diciamo che in linea di massima per torrenti e piccoli fiumi la lunghezza ottimale sarà compresa tra il 1,8 mt e i 2,10 mt, mentre se ci troveremo a cercare la trota in ambienti più grandi (fiumi di maggiore portata o fiumi del fondovalle) una canna più lunga ci aiuterà senz’altro nell’azione di pesca, arrivando anche a 2,4-2,7 mt.

Anche per quanto riguarda le azioni delle canne, dipenderà molto dal tipo di artificiale che utilizzeremo.

Solitamente, e soprattutto a inizio stagione, con acqua fredda e pesci apatici riparati nelle buche, le esche maggiormente utilizzate saranno rotanti e piccoli siliconici montati su testine piombate, da recuperare lentamente per invogliare le trote intorpidite dalle temperature rigide a essere incuriosite dal nostro inganno. Più avanti, con l’aumentare delle temperature, le condizioni cambieranno e potremo cercare di scatenare l’attacco dei pesci più attivi con esche di reazione tipo piccoli minnow (pesciolino finto) recuperati più velocemente in corrente, nelle buche o nei rigiri d’acqua che si formano dietro i sassi o in prossimità di strutture (alberi e/o massi, piante).

 

Mulinelli: frizione anteriore, taglia 1000-3000, caricati con trecciato (braid o multifibre) o nylon. Ricordiamo che il nylon è più elastico, non necessita di un terminale in nylon o fluorocarbon come nel caso dell’utilizzo del trecciato, e ci aiuterà ad assecondare le testate del pesce, oltre ad essere meno delicato del multifibre allo sfregamento (soprattuto se peschiamo in ambienti ricchi di ostacoli e piante). Diversamente i fili trecciati consentono ferrate immediate e maggiore sensibilità, che si esprime nel controllo dell’esca e nel creare un filo diretto con l’artificiale che stiamo utilizzando. Tutto dipende dalle preferenze del pescatore e dall’ambiente in cui opera.

 

Solitamente l’azione di pesca si effettua risalendo il fiume, quindi controcorrente, con lanci perpendicolari verso la sponda opposta, o leggermente inclinati a monte, per consentire all’artificiale di entrare in pesca e prendere la corrente.

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Ci dovremo muovere con cautela e fare il più possibile silenzio, soprattutto se ci ritroveremo in mezzo all’acqua.

 

Uno dei consigli che ci sentiamo di dare è quello dell’importanza del lancio, che dovrà essere accurato e che farà la differenza tra prendere un pesce o meno.

Buche, rigiri, tratti più profondi a ridosso della sponda opposta, ripari e alberi sommersi costituiscono i nascondigli preferiti dei pesci, che attendono nascosti il passaggio delle eventuali prede e che in una frazione di secondo decideranno se attaccare o meno l’artificiale.

 

TELEREGOLABILE

 

Le canne teleregolabili sono telescopiche, solitamente comprese tra i 4 e gli 8 mt, e danno la possibilità appunto di regolare la lunghezza in base all’ampiezza del tratto interessato attraverso delle boccole che bloccano gli elementi della canna, e si utilizzano per effettuare passate a stretto contatto con il fondo.

Come detto in precedenza, prevedono l’utilizzo di esche naturali come vermi di terra (lombrichi) e camole. Prossimamente cercheremo di trattare questo argomento con un articolo dedicato e le montature più utilizzate. Per adesso ricordiamo che in molti luoghi l’utilizzo del bigattino (larva di mosca) è vietato, pertanto prima di recarci sul posto, è bene informarsi sulla regolamentazione specifica.

 

Ricordiamo inoltre che per pescare nelle acque interne su tutto il territorio nazionale è necessario essere muniti di una licenza di pesca, e che in alcuni tratti, solitamente indicati con apposite tabelle, oltre la licenza è obbligatorio avere altre autorizzazioni o tesserini locali.

 

Per quanto riguarda l’attrezzatura necessaria, oltre alle canne e ai mulinelli naturalmente, per la pesca nei fiumi e torrenti consigliamo di riporre le esche, i fili e tutto quello di cui abbiamo bisogno in una pratica borsa (sul mercato ne esistono di tutti i modelli, forme e dimensioni).

Detto questo, saranno inoltre indispensabili degli stivali o waders, che ci permetteranno di muoverci liberamente e, soprattutto, in sicurezza.

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Mandateci le vostre foto, le vostre esperienze e gli itinerari che preferite. Verranno pubblicati sul nostro sito e a fine anno verrà premiato il pescatore che avrà ricevuto più like sulle nostre pagine social.

 

Se avete bisogno di ulteriori consigli o informazioni, non esitate a contattarci, saremo felici di rispondere alle vostre domande e consigliare la migliore attrezzatura per le vostre esigenze.

 

Buona stagione della pesca alla trota a tutti!!!

 

Il Team Pescaplanet

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